Formazione esperienziale
Cosa non è
- Si differenzia dalle tradizionali metodologie di formazione d’aula per la forte componente pragmatica / esperienziale.
- Non elimina in toto metodologie e strumenti tradizionali, ma li utilizza per sistematizzare e rafforzare l’apprendimento facilitando la trasferibilità dei comportamenti appresi nella propria realtà lavorativa.
- Non si identifica automaticamente con l’Outdoor Training in quanto utilizza anche attività indoor.
- Si differenzia da attività di “animazione”: è progettata e realizzata da formatori esperti nella gestione dell’apprendimento degli adulti e quindi non si limita a proporre divertenti e suggestive attività fine a se stesse ma supporta il partecipante all’interno di un preciso percorso formativo finalizzato allo sviluppo di precise competenze target concordate con l’azienda committente.
- Sfida e creatività: il partecipante si confronta con un terreno sconosciuto ed è costretto ad adattarsi, correre dei rischi, operare anche senza conoscere tutte le risposte, gestire situazioni di ambiguità oppure si trova a svolgere attività più familiari gestendole ed elaborandole però da differenti punti di vista stimolando il pensiero laterale.
- Utilizzo della metafora: l’attività proposta risulta formativa in quanto legata metaforicamente all’uso di determinate competenze target utili nel proprio ruolo professionale.
- Passaggio immediato dalla metafora alla realtà: al termine di ciascun esercizio metaforico si entra immediatamente nella conoscenza e applicazione del metodo nella propria realtà manageriale.
- Coinvolgimento: il partecipante, protagonista attivo , apprende attraverso l’allenamento, la prova e la sperimentazione dei propri comportamenti. Nessuno fornisce dall’esterno modelli e tecniche preconfezionate valide per tutti ma viene facilitata l’attivazione delle risorse personali.
- Osservazione: il partecipante si osserva mentre agisce (auto-osservazione) ed osserva il comportamento degli altri (etero-osservazione). Viene stimolato un processo di apprendimento non tanto “per prove ed errori” ma strutturando momenti in cui “ci si ferma e si riflette su”. Questo porta a scoprire le conseguente negative di alcuni nostri comportamenti ma anche a valorizzare e sistematizzare i comportamenti costruttivi inconsapevoli.
- Concretezza: l’attenzione è centrata sul “qui ed ora” collegando il processo di apprendimento a situazioni concrete. Le attività proposte sono reali e le conseguenze dei propri comportamenti immediate.
- Divertimento: il momento didattico/formativo è associato anche al gioco dimostrando che si può imparare e crescere anche divertendosi. Viene così recuperata la dimensione ludica dell’apprendimento tipica dei bambini che, proprio perché utilizzano il divertimento e l’emotività positiva, riescono ad apprendere molte cose e molto velocemente rispetto agli adulti.